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venerdì 3 maggio 2013

Da SPECCHI di E. Galeano

San Francesco
I crociati avevano assediato la città egiziana di Damietta. Nell’anno 1219, in pieno assedio, il frate Francesco si separò dal suo esercito e si mise a camminare, scalzo, solo, verso il bastione nemico. Il vento spazzava la terra e sferzava la tunica color terra di questo angelo debole, caduto dal cielo,che amava la terra come se fosse spuntato dalla terra.
Lo videro arrivare da lontano.
Disse che veniva  a parlare di pace con il sultano Al-Kamil. Francesco non rappresentava nessuno, ma la muraglia si aprì. La truppa cristiana era divisa in due. Una metà credeva che il frate Francesco fosse pazzo da legare. L’altra metà credeva che fosse completamente stupido. Era noto che parlasse agli uccelli, che si facesse chiamare “giullare di Dio”, che predicasse, praticasse il riso e raccomandasse ai suoi monaci: “ Evitate di sembrare tristi, accigliati e ipocriti”. Si diceva che nel suo giardino, nella città di Assisi, le piante crescessero al contrario, con la radice in alto, e si sapeva che pensava controcorrente. La guerra, passione e affare dei re e dei papi, serviva, secondo lui, a conquistare ricchezze, ma non a conquistare anime, e le Crociate si facevano per sottomettere i musulmani e non convertirli. Mosso dalla curiosità, o chissà perché, il sultano lo ricevette. Il cristiano e il musulmano non incrociarono le armi, ma le parole. Durante il lungo dialogo Gesù e Maometto non coincisero, ma si ascoltarono.

Un papà che non ride mai
Gli ebrei,i cristiani e i musulmani venerano la stessa divinità. E’il dio della bibbia,che risponde a tre nomi,Yahvè, semplicemente Dio e Allah,a seconda di chi lo chiama. Gli ebrei,i cristiani e i musulmani si uccidono fra di loro dicendo di obbedire ai suoi ordini. In altre religioni,gli dèi sono o sono stati molti. Numerosi olimpi ci sono stati o ci sono in grecia, in India, in Messico, in Perù, in Giappone, in Cina. E tuttavia,il Dio della Bibbia è geloso. Geloso di chi? Perche lo preoccupa tanto la concorrenza, se Lui è l’unico e vero? ”Non ti prostrerai davanti a nessun altro dio, giacchè Yahvè si chiama Geloso, è un dio geloso”(Esodo) perché castiga nei figli, e per varie generazioni, l’infedeltà dei genitori? ”Io,Yahvè, il tuo Dio, castigo l’iniquità dei genitori nei figli fino alla terza o quarta generazione di coloro che mi odiano”(Esodo). Perche è sempre così insicuro? Perchè diffida così tanto dei suoi fedeli? Perchè ha bisogno di minacciarli, perché gli obbediscano? Parlando di persona o per bocca dei suoi profeti, avverte: ”Se non obbedisci alla voce di Yahvè,il tuo Dio,lui ti ferirà di tisi, di febbre, di infiammazione, di cancrena, di sterilità.Sposerai una donna e un altro uomo la farà sua. Polvere e sabbia saranno la pioggia della tua terra. Getterai nei tuoi campi molti semi,ma li distruggeranno le cavallette. Pianterai vigneti ma non berrai vino, perche i lombrichi li divoreranno. Vi offrirete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma non ci saranno compratori”(Deuteronomio). ”Per sei giorni si lavorerà,ma il settimo sarà sacro per voi,giorno di riposo completo in onore di Yahvè.”Chiunque lavori quel giorno,morirà.”(Esodo). ”Chi bestemmierà il nome di Yahvè, sarà ucciso. Tutta la comunità lo lapiderà”(Levitico). Sono più efficaci i castighi delle ricompense. La Bibbia è un catalogo di spaventosi castighi contro gli increduli: ”Vi scatenerò contro le bestie selvagge. Vi frusterò sette volte in più per i vostri peccati. Mangerete la carne dei vostri figli, mangerete la carne delle vostre figlie. Sguainerò la spada contro di voi. La vostra terra sarà un deserto e le vostre città una rovina”(Levitico). Questo Dio sempre arrabbiato domina il mondo del nostro tempo per mezzo delle sue tre religioni. Non è un Dio molto amorevole, per così dire:”Dio geloso e vendicatore,Yahvè, ricco d’ira! si vendica dei suoi avversari, cova rancore per i suoi nemici”.(Nahum) I suoi dieci comandamenti non proibiscono la guerra.anzi, Lui ordina di farla.e la sua è una guerra senza pietà per nessuno, neppure per i neonati: ”Non avere compassione del popolo di Amalek. Ucciderai uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini…”(Samuele)”Figlia di Babele, devastatrice: Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li scaglierà sulle rocce!”(Salmi)
(Da “Specchi” di Eduardo Galeano- Letto a Villa Cerillo il 26 Aprile ’13 da CarmelaG.)

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